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Chi siamo

 - A.S.D. Ascoli Basket

Storia dell’associazione

L’Ascoli Basket A. s .d. nasce nella sua collocazione attuale nell’anno sportivo 1999/2000 quando assume la denominazione federale di Ascoli Basket (l’acronimo asd verrà aggiunto nel 2004 a seguito dell’ultima riforma fiscale delle associazioni sportive dilettantistiche) . La sua origine, tuttavia, trova la costituzione già nel lontano 1984, quando E. Juliani e G. Di Buò creano la Victoria Maga Game Basket che aveva per obiettivo la costituzione di una polisportiva. Nei primi dieci anni di vita in effetti l’associazione si è prodigata per raggiungere tale obiettivo primario praticando l’attività di diverse discipline: dal basket al volley sia maschile che femminile anche a livelli giovanili. Prima svolta importante al termine della stagione agonistica 1994/1995, quando ormai da tempo abbandonata la pratica della pallavolo avviene la fusione del ramo basket maschile con l’associazione Virtus Basket Ascoli che all’epoca aveva maturato il diritto sportivo per partecipare al campionato di serie D, dopo appena un anno di vita, mentre la più blasonata Victoria M.G. Basket aveva già disputato alcuni campionati a livello C/2: l’idea di tale unione aveva il nobile scopo di formare un’unica squadra a livello cittadino e disputare il campionato di maggior livello esclusivamente con atleti locali. Contemporaneamente avviene anche la scissione dal gruppo del basket femminile che viene affidato al Sig. Juliani, mentre rimane a mò di traghettatore il Prof. Di Buò per permettere al Prof. Tortorella Antonio di diventare il successivo presidente nella stagione 1996/1997. Il progetto sportivo, però subisce un grosso insuccesso e proprio al termine di quella stagione (1995/1996) la Victoria retrocede in serie D con l’uscita definitiva del prof. Di Buò che rimarrà nel mondo del basket nella vicina Folignano.

Seguono alcuni anni di militanza in serie D dove i risultati sono pressoché incolori, fino alla stagione 1999/2000 in cui forte di un numeroso consiglio direttivo si decide di allestire una squadra che possa fare il salto di qualità. Anche questa volta il progetto, però, trova il capolinea allo spareggio contro l’Urbania ed al termine della stagione il prof. Antonio Tortorella fortemente deluso decide di passare il testimone all’appassionato imprenditore Gaetano Quondamatteo con precedenti esperienze in altre squadre anche al fine di garantire un futuro economicamente più solido alla compagine sportiva. Dopo pochi mesi, tuttavia, giungono inaspettate le dimissioni del manager sangiorgese, e mentre tutti si aspettano il ritorno in sella di Tortorella, a sorpesa, nel gennaio 2001, viene dato l’incarico ad un giovane professionista trentenne, giocatore fino all’anno 2000, che era stato già dirigente nella Virtus Basket Ascoli: il dott. Luigi Prevignano; il tutto per l’ennesima ripartenza questa volta da sottozero. Le stagioni 2001/2002, 2002/2003 e 2003/2004 sono stagioni che il presidente ama definire “anni zero e di dura gavetta” perché ogni volta si ricominciava da capo, bisognava trovare nuovi dirigenti e nuovi sponsor, senza che ci fosse una fidelizzazione ed i giocatori erano quelli che offriva il convento. Nell’estate 2004, altro rinnovamento epocale, entrano nel sodalizio, dirigenti con nuove risorse e finalmente si possono ingaggiare un paio di giocatori di spessore. Con l’innesto dell’asse play-pivot Musumeci - Montaguti, (supportati dall’ingaggio di Aniello nei mesi finali), con il coach - dirigente - procuratore Maurizio Caponi anch’egli cresciuto negli anni precedenti che finalmente può esprimere in prima persona la sua idea di basket, con l’avvento dei dirigenti Francesco Florio, Sonia Berardini ed Alvaro Cavatrunci, oltre ogni più rosea previsione arriva la promozione in C/2, a Jesi, nel maggio 2005, battendo allo spareggio la Pisaurum Pesaro. Nasce così la vera anima dell’Ascoli Basket quella che si esalta nei finali di stagione, e dopo le salvezze conquistate in extremis in serie D, dopo la promozione in C/2, nella stagione 2005/2006, il club conquista la più rocambolesca delle salvezze: acciuffa il treno play-out alla 30^ma giornata della regular season e riesce a salvarsi al primo turno, anche qui ribaltando ogni pronostico!!! Nel frattempo l’associazione cresce e cerca di programmare le stagioni ponendosi obiettivi sempre più ambiziosi.

Le stagioni 2006/2007, 2007/2008 sono stagioni interlocutorie, ma comunque di crescente consolidamento: in particolare nella stagione 2007/2008 viene raggiunto per la prima volta il traguardo dei play-off con un finale in ascesa l’Ascoli Basket raggiunge il più alto livello sportivo degli ultimi 20 anni: il 6° posto nella regular season confermato con l’eliminazione ai quarti di finale; artefici di questo successo sono il play Musumeci (detentore del record attuale della Ascoli Basket con un exploit di 51 punti in una sola gara!!!), il pivot serbo Ognjenovic, il coach Caponi tornato alla guida in panchina dopo un anno sabatico in cui si era deliziato a fare il direttore sportivo. Sul fronte societario spicca soprattutto il nuovo ingresso dell’imprenditore fermano Francesco Morresi, sportivo da sempre, ma in altri “settori”, che assume sin dall’inizio la carica di vice presidente avvicendandosi così a Francesco Florio che rivestirà la carica di dirigente responsabile. Forte di questi successi, l’Ascoli Basket Asd si prepara a programmare una stagione di vertice dove viene fissato l’obiettivo della promozione in C/1 in due stagioni.

Nella stagione 2008/2009, l’Ascoli Basket si presenta ai blocchi di partenza con qualche rinforzo in più con l’obiettivo dichiarato di migliorare la stagione precedente ma continuando a coltivare il “sogno” promozione in C1. L’avvio di stagione si mostra quantomeno altalenante e dopo l’exploit iniziale in cui all’esordio casalingo viene sconfitta la Spider Fabriano (rappresentativa della piazza che l’anno precedente militava in legadue nazionale) anche a causa di alcuni ripetuti infortuni, la squadra alla vigilia della 13^ma giornata si trova in penultima posizione, ma grazie alla voglia di lottare e alla volontà di un gruppo mai domo, spronato al massimo dal nostro coach comincia una lenta risalita fino alla 6^ posizione finale con un ruolino di marcia secondo solo alla favoritissima Fabriano (4 sconfitte in 18 gare!!!). I playoff confermano il valore del team che con un perentorio 2-0 nei confronti della Poderosa Montegranaro ai quarti di finale dei playoff raggiunge il traguardo delle semifinali. Purtroppo però il sogno svanisce contro Tolentino: dopo una sconfitta bruciante fuori casa l’Ascoli non riesce a reagire nemmeno in gara due: partita giocatasi in un clima surreale a seguito di un improvviso lutto che ha colpito il nostro coach poche ore prima della gara.

La stagione agonistica pertanto termina in modo molto triste, ma la vera svolta avviene nella seconda decade di giugno 2009, quando la società Alba Basket tramite il direttore sportivo ascolano Nicolino Colonnelli matura la decisione di non reiscriversi al campionato di serie C dilettanti ed offre formalmente i propri diritti alla nostra compagine. Sono giorni frenetici in cui la dirigenza ascolana porta avanti la trattativa con Alba Adriatica vincendo la concorrenza di altre piazze abruzzesi, trasferisce i propri diritti di C2 alla vicina Porto San Giorgio e chiede una deroga in federazione affinché tale operazione possa essere avallata in quanto i diritti verrebbero trasferiti in un’altra regione: dall’Abruzzo alle Marche seppur a pochissimi km di distanza; questo ultimo fattore è risultato determinante per il successo dell’operazione e finalmente il 22 giugno 2009 viene ufficializzata l’ammissione al campionato Nazionale di Serie C Dilettanti (già serie C1). L’Ascoli Basket disputerà nella stagione 2009/2010 il girone G (che comprende Abruzzo, Molise, Puglia, parte del Lazio e delle Marche) e l’esordio è previsto per il giorno 26 settembre 2009 alle ore 21.00 presso il Palabasket di Via Spalvieri contro il Francavilla Fontana.

……… comincia una nuova avventura ………

“Credo che questo successo vada condiviso con tutti coloro che hanno contribuito nel corso degli anni a credere e far andare avanti questo progetto. Dobbiamo essere orgogliosi di aver riportato dopo ben oltre 20 anni un campionato nazionale nel nostro capoluogo, quindi tutto ciò che abbiamo ottenuto dovrà essere fonte di nuovi stimoli per il nostro ambiente, per noi stessi, per la nostra città e per la nostra nuova provincia, in ogni caso faremo di tutto per fare arrivare più in alto possibile il nome di Ascoli nello sport.”

(luigi prevignano)